Dal percorso formativo alla Partita Iva

Il percorso per diventare un professionista e per aprire una partita iva da make-up artist, prevede alcuni passaggi necessari per lavorare in autonomia e alcune spese da sostenere.

La figura del Make-up Artist nasce per rispondere alle esigenze di chi desidera un look perfetto per un’occasione particolare, ma trova ampio spazio anche nel mondo della moda e dello spettacolo.

Oggi questa figura è molto richiesta sia nei centri estetici ma anche in ambito privato. A differenza dell’estetista, che si occupa di estetica più ad ampio spettro, il make-up aritist lavora per lo più con i prodotti da trucco, con l’obiettivo di correggere i piccoli difetti e regalare così un aspetto piacevole al volto.

Lavorare come Make-up Artist è una buona opportunità per chi ama il mondo della bellezza, il profumo dei cosmetici ed è sempre aggiornato sulle ultime tendenze fashion.

 

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Quale percorso seguire per diventare Make-up Artist Professionista

Ad oggi la normativa non prevede la necessità di conseguire un attestato o una qualifica specifica per poter operare come Make-up Artist Professionista.

Tuttavia, per raggiungere risultati soddisfacenti in questo settore è necessario acquisire competenze e conoscenze specifiche per lavorare con professionalità. Per questi motivi sono nati moltissimi corsi professionali per Make-up Artist che prevedono un esame finale e il rilascio di un attestato.

Generalmente un buon corso da Make-up Artist prevede una fase teorica e una pratica. La prima fase sarà dedicata all’acquisizione della conoscenza delle varie tipologie di tecniche di trucco, allo studio della pelle e degli strumenti professionali, mentre durante la fase pratica saranno applicate e messe in pratica realmente le conoscenze acquisite durante la fase teorica.

Una volta acquisite le conoscenze generali e di base sarà possibile seguire uno dei numerosi corsi professionali specializzati, che consentono di maturare competenze specifiche in settori particolari (come il teatro o il trucco sposa o il servizio trucco per aziende) o di acquisire manualità con le tecniche più moderne come il body painting o il trucco semipermanente

Quando è necessaria la partita Iva per lavorare come Make-up Artist Professionista

Quando inizi a lavorare come make-up artist in autonomia, la prima domanda che ti poni è: quando sono obbligata ad aprire la partita IVA?

La risposta dipende dal tipo di lavoro che svolgi:

Prestazione occasionale — puoi lavorare senza partita IVA solo se:

  • Il compenso annuo non supera €5.000 (lordi, da tutti i committenti)
  • La collaborazione con lo stesso cliente dura meno di 30 giorni all’anno
  • Il lavoro non si ripete in modo continuativo

In questo caso emetti una ricevuta con ritenuta d’acconto del 20%.

Superata una di queste soglie, l’apertura della partita IVA diventa obbligatoria. Per la maggior parte delle make-up artist che lavorano con più clienti nel corso dell’anno, la partita IVA è necessaria fin da subito.

Partita Iva, Inquadramento fiscale e scelta del codice ATECO

Quale codice ATECO scegliere nel 2026

Per i make-up artist esistono due codici ATECO possibili:

Codice ATECO Descrizione Classificazione INPS
96.02.02 Servizi degli istituti di bellezza Artigiano INPS Artigiani + Camera di Commercio
96.09.09 Altre attività di servizi alla persona Professionista INPS Gestione Separata

Il codice 96.09.09 è quello più utilizzato dalle make-up artist freelance perché non richiede l’iscrizione alla Camera di Commercio ed è più semplice da gestire. Il codice 96.02.02 è indicato se hai un’attività strutturata con laboratorio o spazio fisso.

La scelta del codice ATECO influenza la cassa previdenziale e i contributi da pagare — valuta sempre con un commercialista prima di aprire.

Regime Forfettario 2026 — Come Funziona per i Make-up Artist

Il regime forfettario è la scelta più vantaggiosa per la maggior parte delle make-up artist che iniziano la loro attività. Ecco come funziona nel 2026:

Requisiti per accedere:

  • Ricavi annui non superiori a €85.000
  • Spese per dipendenti o collaboratori non superiori a €20.000
  • Se hai anche un lavoro dipendente: reddito da dipendente non superiore a €35.000 (soglia alzata da €30.000 dalla Legge di Bilancio 2026)

Aliquote:

  • 5% per i primi 5 anni di nuova attività
  • 15% dal sesto anno in poi

Coefficiente di redditività: Per i make-up artist il coefficiente è del 67% — significa che paghi tasse e contributi solo sul 67% di quello che incassi.

Esempio pratico:

Se incassi €25.000 in un anno:

  • Base imponibile: €25.000 × 67% = €16.750
  • Tasse (15%): €16.750 × 15% = €2.512
  • Tasse (5% primi 5 anni): €16.750 × 5% = €837

Attenzione: se superi €100.000 in un anno, esci immediatamente dal regime forfettario già da quell’anno stesso.

Iscrizione alla Cassa di Previdenza e versamento dei contributi

I contributi previdenziali variano in base al codice ATECO scelto:

INPS Gestione Separata (codice 96.09.09):

  • Aliquota totale 2026: 26,07% sul reddito imponibile
  • Si calcola su: ricavi × 67% (coefficiente redditività) – tasse già pagate

INPS Artigiani (codice 96.02.02):

  • Contributo minimo fisso annuo anche a zero ricavi
  • Aliquota: 25% circa sul reddito eccedente il minimale

Nel forfettario, i contributi INPS sono deducibili dalla base imponibile — riducono ulteriormente le tasse da pagare.

Come aprire la Partita Iva da Make-up artist?

Aprire la partita IVA è gratuito e si fa in pochi giorni. Ecco i passaggi:

  1. Scegli il codice ATECO (96.09.09 o 96.02.02)
  2. Invia il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate (online tramite il sito o con un CAF/commercialista)
  3. Iscriviti all’INPS nella gestione corrispondente al tuo codice ATECO
  4. Se scegli 96.02.02: iscriviti anche alla Camera di Commercio come artigiano
  5. Inizia a emettere fatture — in regime forfettario non applichi l’IVA sulle fatture

Costo di apertura: €0 — l’apertura della partita IVA è gratuita. Costo annuo di un commercialista: €500–€1.500 circa, dipende dalla complessità.

Formazione e Partita IVA — Il Percorso Completo

Per lavorare come make-up artist professionista in Italia non esiste ancora un albo professionale obbligatorio. Tuttavia, avere una formazione di qualità fa la differenza sia per i clienti che per la tua crescita professionale.

Un buon corso professionale di trucco — come quello offerto da Crisam Professional Make-up Academy — ti fornisce le basi tecniche, la pratica su modelle reali e un certificato che certifica le tue competenze.

Il percorso ideale:

  1. Frequenta un corso professionale completo (teoria + pratica)
  2. Specializzati in un settore (sposa, moda, cinema, teatro)
  3. Costruisci il tuo portfolio con shooting fotografici
  4. Apri la partita IVA e inizia a lavorare in autonomia

 Domande Frequenti sulla Partita IVA Make-up Artist

Posso lavorare senza partita IVA come make-up artist?

Sì, ma solo fino a €5.000 annui di compensi e con contratti occasionali sotto i 30 giorni per cliente. Superata questa soglia, la partita IVA è obbligatoria.

Quale regime scelgo: forfettario o ordinario?

Quasi sempre il forfettario conviene — tassazione al 5-15% contro il 23-43% dell’IRPEF ordinario. Valuta con un commercialista se hai spese aziendali molto elevate.

Quanto pago di tasse il primo anno?

Con il regime forfettario al 5% (primi 5 anni) e €20.000 di ricavi, paghi circa €670 di tasse. Una cifra molto gestibile rispetto all’ordinario.

Ho bisogno di un commercialista?

Non è obbligatorio in regime forfettario, ma è consigliato almeno per l’apertura e il primo anno. Il costo è deducibile.

Posso avere partita IVA e lavorare anche come dipendente?

Sì, dal 2026 puoi avere partita IVA in forfettario anche con un lavoro dipendente fino a €35.000 di reddito annuo

Devo emettere fattura elettronica?

Dal 2024 l’obbligo di fatturazione elettronica è esteso a tutti i forfettari. Puoi usare il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate oppure una piattaforma come Fatture in Cloud o Fiscozen.

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